Genova, 6 Maggio 2026
Il ciclismo italiano racconta l’emigrazione: a Sofia l’audiovisivo immersivo del MEI e MAECI in vista della partenza del Giro d’Italia.
COMUNICATO STAMPA
Il ciclismo italiano racconta l’emigrazione: a Sofia l’audiovisivo immersivo del MEI e MAECI in vista della partenza del Giro d’Italia
Genova, 6 maggio 2026 – Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno presentato ieri un nuovo audiovisivo immersivo dedicato alla storia del ciclismo italiano, un viaggio emozionante dalle origini di questo sport fino ai protagonisti contemporanei, intrecciato alle vicende degli italiani nel mondo. L’opera è stata inaugurata a Sofia presso Kvadrat 500 (Galleria Nazionale Bulgara), nel quadro delle iniziative culturali che accompagnano la partenza del Giro d’Italia in programma sabato 9 maggio con le prime tappe ospitate proprio in Bulgaria.
Dalla nascita dell’Unione Velocipedistica Italiana e dell’Unione Ciclistica Internazionale, il racconto segue le rotte dell’emigrazione italiana, mostrando come la passione per la bicicletta si sia diffusa oltre i confini nazionali attraverso club, competizioni e comunità di connazionali all’estero. Il video è disponibile sul canale YouTube del Mei: www.youtube.com/watch?v=DKsgjxuIDJk
“Dopo la tappa a Houston, in occasione del World Baseball Classic, aggiungiamo un nuovo tassello a questo meraviglioso puzzle che stiamo costruendo insieme al MAECI. Un grande omaggio a uno sport che rappresenta da sempre un elemento identitario della cultura sportiva del nostro Paese e affonda le proprie radici popolari nell’anima degli italiani in ogni parte del mondo” – dichiara Paolo Masini, Presidente di Fondazione MEI.
Un’epopea di sacrificio e riscatto prende forma attraverso storie emblematiche come quella di Maurice Garin, ex spazzacamino emigrato e primo vincitore del Tour de France. Accanto a lui, il racconto valorizza figure centrali del ciclismo italiano come Alfredo Binda e, successivamente, Fausto Coppi e Gino Bartali, simboli della rinascita del Paese nel secondo dopoguerra.
Particolare rilievo è attribuito alle storie legate all’emigrazione, come quella di Florinda Parenti, figlia di emigrati italiani in Belgio e simbolo di determinazione e identità, e alle pioniere del ciclismo femminile come Alfonsina Strada. Il percorso si estende fino alle campionesse contemporanee, tra cui Paola Pezzo, Alessandra Cappellotto e Antonella Bellutti. Dai trionfi del boom economico con Felice Gimondi, vincitore del Tour de France a soli 22 anni, e Francesco Moser, primo uomo a superare il muro dei 50 km/h, fino alle imprese più recenti di Marco Pantani, Filippo Ganna e Vittoria Bussi. L’audiovisivo propone un’esperienza visiva coinvolgente che celebra talento, sacrificio e “saper fare” italiano, raccontando il ciclismo come ponte culturale tra l’Italia e il mondo, capace di unire sport, identità e memoria collettiva.
La storia dello sport italiano all’estero non racconta soltanto le vicende dei singoli atleti, ma si intreccia profondamente con la più ampia storia dell’emigrazione italiana nel mondo. Attraverso lo sport emergono infatti i processi di integrazione nei paesi di arrivo, le dinamiche sociali delle comunità migranti, il legame con la madrepatria e il ruolo dello sport come spazio di incontro, identità e riscatto.
In linea con la strategia di diplomazia sportiva del MAECI, impegnato nella promozione delle eccellenze del made in Italy sportivo nel mondo, particolare attenzione è stata dedicata alle aziende italiane protagoniste a livello globale nella produzione di materiale sportivo, con uno specifico focus sul ciclismo.
L’evento è realizzato in collaborazione con Federazione Ciclistica Italiana, l’animazione immersiva è curata da Opera Laboratori con la regia di Federico Basso.
MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana
Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana – con sede a Genova, è nato dall’accordo tra il Ministero della Cultura, la Regione Liguria e il Comune di Genova con la volontà di raccontare molteplici aspetti del fenomeno migratorio italiano dall’Unità d’Italia ad oggi. Il riallestimento multimediale è visitabile all’interno della Commenda di San Giovanni di Pré, ristrutturata per l’occasione, e vive in stretta relazione con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e il Galata Museo del Mare. Da Genova milioni di italiani sono partiti diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia, all’Australia e all’Europa lasciando tutto per giocarsi un viaggio senza ritorno. Il MEI è nato per ricordare questi migranti, raccontare le storie e i motivi della partenza da punto di vista umano, storico, sociologico. Un museo innovativo e multimediale, dove i visitatori possono interagire con spazi e oggetti e vivere esperienze immersive grazie allo stato dell’arte della tecnologia. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più̀ antichi della città. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Ufficio Stampa
Eleonora Errico | Arianna Del Ponte| ufficiostampa@galatamuseodelmare.it | M. 3351002079 – 3466907326
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