Plovdiv, 9 maggio 2026 -Il gran finale in terra di Bulgaria collega le due città più grandi del Paese seguendo un percorso tutto sommato semplice ma non banale. E, soprattutto, interessante anche per chi segue la corsa.
Si parte da Plovdiv, che sfoggia con orgoglio i grandiosi monumenti dell’epoca Romana quali il Teatro, il Foro e lo Stadio. Da sempre centro economico e strategico di primaria importanza, Plovdiv conserva ancora le testimonianze dei popoli che nel corso dei secoli l’hanno governata. Così la visita della città regala frequentissime soprese tra chiese bizantine e moschee, caratteristiche architetture in legno del periodo e sinagoghe. Da non perdere la Kyniaz Aleksander, la via pedonale lunga quasi due chilometri sulla quale si affacciano i palazzi più significativi costruiti dai ricchi mercanti del posto nel XVIII e XIX secolo. Tra le strade acciottolate che si inoltrano nella città vecchia si incontrano gallerie d’arte, musei, accademie musicali e negozi di rigattieri perdersi tra divise sovietiche, tappeti turchi e costumi tradizionali.
Attraversate le storiche cittadine di Pazardzhik e Dolna Banja, la strada sale alla volta di Borovets, la più importante stazione di sport invernali della Bulgaria, più volte sede di gare di Coppa del mondo di sci alpino e di biathlon. La rete di sentieri che da qui si snoda nelle estese foreste di conifere che circondano la località invita a una passeggiata al fresco in un ambiente silenzioso e inconsueto.