Massa, 17 aprile 2020 

Daniel Savini

Intervista a Daniel Savini (Bardiani-Csf-Faizanè)

Dopo aver intervistato alcuni ragazzi Elite e Under23 , oggi e’ la volta di Daniel Savini, professionista alla Bardiani Csf Faizane’ di Bruno e Roberto Reverberi. 

Daniel Savini, nasce a Reggio Emilia il 26 settembre 1997 e dal 2018 dopo solo 2 anni passati tra i dilettanti  con la Hoppla Petroli Firenze nel 2016 e alla Maltinti Lampadari nel 2017 , passa professionista nel 2018  alla Bardiani di patron Reverberi dopo essere stato tra i migliori giovani della sua generazione.

In questo momento di assoluta incertezza e visto che per Daniel questo e’ un anno molto importante lo abbiamo raggiunto telefonicamente  nella sua abitazione di Massa  :

 

 Ciao Daniel come stai ?  Bene grazie nonostante tutto quello che sta accadendo

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
Purtroppo questo non è di certo un momento felice per il movimento, ciclistico, ma in generale anche sportivo, in tutto il mondo. Questo virus ci ha completamente fermato, e ovviamente ciò comporta innumerevoli problemi che non sto nemmeno ad elencare… speriamo si risolvi al più presto ma adesso la cosa che più conta è la salute.

A quale età hai cominciato a correre?
Ho iniziato a correre in bici dall’età di 6 anni. Da quando ho memoria la bici c’era già. Tra l’altro ho un ricordo molto bello della mia prima gara, una vittoria.. come dimenticare la prima?

Come ti trovi con la Bardiani CSF Faizane’?
Molto bene! Il bello di questa squadra è che ci si sente sempre a casa, è una grande famiglia.

Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
Ce ne sarebbe più di uno che mi piacerebbe. Ma penso che probabilmente se non fossi diventato un ciclista, avrei sicuramente provato con il motociclismo. Ho una grande passione per i motori, da piccolino avevo una minimoto e alle volte andavo in pista, non ero così male!

I tuoi peggiori difetti e i tuoi pregi ?

Penso di poter unire queste due domande con una sola risposta. Mi piace prendere la vita alla leggera, con molta spensieratezza, e ovviamente questo può essere un pregio, ma anche un difetto.

Il tuo modello di corridore?
Corridori dal quale prendo ispirazione sono tanti, il mio preferito il grande Pantani, ma anche Contador mi piace moltissimo.

Cosa leggi preferibilmente?
Devo essere sincero, non leggo molto. Mi piacciono le biografie, in particolare quella di Zanardi, per me è un idolo.

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
Probabilmente cercherei di migliorare la sicurezza, anche se mi rendo conto non sia una cosa molto semplice. Il nostro è uno sport pericoloso, corriamo per strada, ogni tanto mi rendo conto che quello che facciamo non è normale, ma cerco di non pensarci, avere paura sarebbe un punto debole.

La tua vittoria che ricordi in maniera particolare?
Il Liberazione di Massa, ero junior primo anno, e quel giorno non mi aspettavo di poter portare a casa la vittoria. Quella gara per noi del posto è un piccolo “mondiale”, la quantità di persone per strada è paragonabile ad una gara di professionisti. Ancora sento nella testa le grida delle persone all’arrivo, che quel giorno tifavano Romagnano, una sensazione indescrivibile. Quelle inaspettate sono sempre le più belle.

Da prof hai una gara che ricordi in particolare?
Senza dubbio il Trofeo Matteotti, dove ho conquistato il mio primo podio da professionista, quel giorno avevo buone sensazioni, è stato un peccato aver compromesso parte della gara da una caduta..

Visto che è il terzo anno da prof nonostante la tua giovanissima età che corridore pensi di essere?
Penso di poter diventare uno scalatore, vado bene su salite brevi, e amo la discesa.

Piatto preferito?
Lasagne, ovviamente della mamma!

Con l’alimentazione segui una dieta particolare?
Si! Lavoro con Erica Lombardi, bravissima dietista sportiva. In questo periodo di quarantena grazie a lei, sono addirittura riuscito a calare il mio peso.

La tua attrice o attore preferito?
Will Smith, adoro il film “La ricerca della felicità”

Visto che voi ciclisti girate molto quale è il paese che ti è piaciuto di più?
Sono rimasto affascinato dalla bellezza degli Stati Uniti, anche se non li ho girati molto. Mi piacerebbe tornarci prima o poi.

Cosa vorresti che si dicesse di te in particolare?
Non saprei, ma vorrei che fossero gli altri a deciderlo.

Hobby?
Uno dei miei hobby preferiti è sicuramente il simulatore di guida. A casa sono bene attrezzato e alle volte mi diverto a sfidarmi con Robert Kubica, è un grande amico, e ci facciamo grandi risate.

La gara che vorresti vincere?
Il mio sogno sarebbe vincere una tappa al Giro d’Italia. Per noi italiani non esiste niente di meglio.

Parteciperai al giro qualora ci fosse?
Mi piacerebbe! È uno degli obbiettivi di questa stagione, e spero veramente di poter partecipare.

Quale sarà il tuo obbiettivo al rientro delle gare?
Essere competitivo sin da subito, avremo poco tempo per poter correre, voglio sfruttarlo fin da subito.

Ciao Daniel e grazie per questa bella chiacchierata

 

Servizio di Roberto Fruzzetti

Daniel Savini

Roberto Fruzzetti

Responsabile www.ciclismoblog.it

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Di Bernardi Vito

Il mondo del cilcismo locale e nazionale ha trovato una nuova e qualificata vetrina online. Si tratta del sito www.pedaletricolore.it, fondato e diretto da Vito Bernardi, giornalista pubblicista, conosciuto da tutti nell'ambiente delle due ruote. Nelle sue pagine, Bernardi raccoglie notizie, comunicati stampa, immagini di corse, atleti, società, dirigenti, e la più ampia informazione su quello che accade quotidianamente nell'Alto Milanese, ma anche a livello nazionale ed internazionale