A Milano sarà spettacolo e, probabilmente, festival dei velocisti. Ma, per quanto breve, la strada che porta al capoluogo lombardo offre numerosi spunti di interesse. Il ricco patrimonio storico di Voghera comprende innanzitutto il Castello Visconteo, edificato nel 1372 e con affreschi attribuiti al Bramantino. Nel cuore della città si trova il Duomo di San Lorenzo, iniziato nel Seicento che conserva al suo interno un organo Serassi del 1833 e i cosiddetti Tesori del Duomo: broccati d’oro, arredi preziosi e miniature. Stile e bellezza non hanno mai cessato di essere una cifra caratteristica di Voghera: è nato qui, per esempio, Valentino Garavani, lo stilista recentemente scomparso a cui è stato intitolato l’elegante Teatro Sociale.
La tappa percorre nella prima fase l’antica Via Postumia che si snoda alle estreme propaggini dell’Oltrepò Pavese, culla di pregiatissimi vini e dove è bello andare alla scoperta di borghi e castelli dalla lunga storia. Sosta obbligata a Stradella, del cui importante passato è testimone in primo luogo la svettante Torre Civica. Ma la visita della cittadina non è completa se non si passa dal Museo della Fisarmonica, che racconta l’evoluzione dello strumento dal 1876 , quando qui fu aperto il primo laboratorio in Italia, a oggi.
Pavia, scrigno d’arte poco conosciuto, richiederebbe un’intera giornata per essere scoperta. Le tappe d’obbligo sono al Duomo sovrastato dalla terza cupola più grande d’Italia, alla Basilica di San Michele Maggiore dove si sono succedute nel corso dei secoli numerose incoronazioni, tra cui quella di Federico I detto il Barbarossa, e alla Basilica di San Teodoro (XI secolo) con i suoi meravigliosi affreschi cinquecenteschi.
Appena fuori dalla città, reclama la massima attenzione il monumentale complesso della Certosa di Pavia, edificata tra il XIV e il XV secolo, e più volte ingrandita, che rappresenta uno dei più grandiosi siti religiosi della Lombardia.