Pellizzari in verde ma il TotA si decide a Bolzano
Jasch, fuga per la vittoria a Trento. Pellizzari in verde ma il TotA si decide a Bolzano
Il tedesco del Team Tudor, ex pattinatore di velocità, coglie al Tour of the Alps la prima vittoria della carriera. Alle sue spalle Sobrero e l’atleta di casa Iacomoni. Verdetti rinviati alla Trento-Bolzano: il duo INEOS Bernal-Arensman a 4” dal marchigiano in Maglia Verde Melinda
Nel giorno in cui a Trento il Tour of the Alps ospita e celebra i pattinatori olimpici Arianna Sighel e Andrea Giovannini, un ex pattinatore di velocità si è preso la scena anche a centro strada, regalandosi la giornata più bella in carriera guardando negli occhi il Duomo del capoluogo trentino. Lennart Jasch, portacolori della Tudor Pro Cycling, ha iniziato con il ciclismo dopo un infortunio, nel 2023, e da allora non ha più smesso di pedalare, fino a conquistare oggi — giovedì 23 aprile — il primo successo in carriera tra i professionisti.
C’era di tutto nella quarta tappa del Tour of the Alps, da Arco a Trento (167,8 km con 3.900 metri di dislivello): le lunghe salite iniziali, il Passo Bordala e il Passo Redebus, e i saliscendi di un finale da classica, caratterizzato da un continuo susseguirsi di strappi che hanno mantenuto la corsa incerta fino all’ultimo.
Jasch ha costruito il proprio successo entrando in fuga sulla salita del Bordala insieme ad altri quattro corridori, riuscendo poi a resistere nel finale al tentativo di rimonta di Matteo Sobrero (Lidl-Trek) e Federico Iacomoni (Team UKYO), giunti rispettivamente secondo e terzo all’ombra del Duomo di Trento. I due italiani avevano provato a rientrare, attaccando dal gruppo della maglia verde sulla discesa di Povo, senza però ottenere il risultato sperato.
L’Italia si conferma terra favorevole per il venticinquenne tedesco, che già lo scorso anno aveva centrato due successi tra gli Under 23 al Giro della Regione Friuli-Venezia-Giulia, vincendo sia una tappa che la classifica generale.
Ai piedi del podio di giornata hanno chiuso Florian Stork (Tudor Pro Cycling) e Thymen Arensman (INEOS Grenadiers), con l’olandese pronto a giocarsi domani le proprie carte per la vittoria finale a Bolzano. Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-Hansgrohe) si è confermato leader del #TotA 2026, indossando per il terzo giorno consecutivo la Maglia Verde Melinda, tallonato proprio da Arensman e dal colombiano Egan Bernal, entrambi a soli 4 secondi.
Bernal ha inoltre guadagnato altri 2 secondi su Pellizzari, che potrà contare domani anche sul supporto del compagno di squadra Aleksandr Vlasov, quarto a 6 secondi. Tuttavia, la lotta per la vittoria finale non sembra ristretta a questi quattro corridori. La classifica resta infatti cortissima: i primi dieci sono racchiusi in meno di 30 secondi e tutto può ancora accadere, come spesso succede nell’ultimo atto sulle strade dell’Euregio tra Tirolo, Alto Adige, Trentino.
LA GIOIA DI JASCH: “FATICO ANCORA A CREDERCI”
“Non riesco ancora a crederci: è stata semplicemente una giornata incredibile, durissima, e mi sento davvero molto fortunato. Ho capito subito di avere ottime gambe e allora ho cercato di crederci. Fino alla fine è stata davvero dura: solo quando ho girato a destra sull’ultimo rettilineo ho realizzato di aver vinto la mia prima gara da professionista.”
“Sono stato un pattinatore di velocità fino alla fine del 2023, poi ho avuto un infortunio che mi ha costretto alla riabilitazione. In quel periodo ho capito che andavo piuttosto forte in bici, almeno a giudicare dai watt, così ho avuto un contatto con il team di sviluppo della Bora, e loro mi hanno aperto le porte del ciclismo. Mi è piaciuto subito, è stato molto divertente, anche se ho dovuto imparare tantissimo. Credo però di aver avuto una crescita molto rapida negli ultimi due anni e mezzo.”
“Ricordo che l’anno scorso, tornando da Maiorca in aereo con Giulio Pellizzari, parlavamo proprio di questa corsa, e lui mi diceva quanto fosse incredibilmente impegnativa. Poi l’ho disputata per la prima volta e il meteo non è stato dalla mia parte: nella quarta tappa sono completamente crollato e ho dovuto ritirarmi. E ora sono qui, sempre alla quarta tappa, ma questa volta l’ho vinta. Questo fa capire quanto sia cambiato tutto in un anno. Per domani non posso svelare le nostre tattiche, visto che qui accanto c’è il leader, ma ovviamente – anche se Giulio mi è simpatico – spero che a dire l’ultima parola sia qualcuno della nostra squadra.”
PELLIZZARI: “DOMANI PREVEDO DISTACCHI, E SPERO DI ESSERE IO A CREARLI”
“È stata una giornata davvero impegnativa, gli attacchi sono stati numerosi fin dalle prime battute. Sul Bordala abbiamo dovuto chiudere più volte, e sono orgoglioso del lavoro dei miei compagni. Nel finale, quando Pidcock ha provato a muoversi, mi sentivo bene e allora ho deciso di contrattaccare”.
“Sicuramente domani sarà battaglia sin dall’inizio, perché tutti cercheranno di mettere in campo le ultime energie. Certo, noi saremmo contenti di mandare via una fuga di uomini fuori classifica, ma onestamente non credo che in ogni caso la corsa sarà decisa dagli abbuoni. La salita finale è dura, e farà distacchi. Anzi, spero di essere io a scavarli.”
TRENTO PREMIA IL CORAGGIO DI JASCH
Lennart Jasch vince a Trento
La tappa interamente trentina del Tour of the Alps è entrata nel vivo dai primissimi chilometri, quando sulla salita verso il Passo Bordala ha preso forma una fuga composta da Jasch (Tudor Pro Cycling), Kepplinger (Bahrain Victorious), Quinn (EF Education-EasyPost), Jensen (Jayco-AlUla) e Raccani (Team UKYO). I battistrada sono arrivati a guadagnare fino a 3’40” sull’ascesa del Passo Redebus, con Sean Quinn a lungo leader virtuale della classifica generale. Lo statunitense si è potuto comunque consolare transitando per primo su entrambi i GPM di prima categoria e conquistando la Maglia Azzurra Gruppo Cassa Centrale, simbolo del primato nella classifica degli scalatori.
Sulle rampe del Redebus è stata la Red Bull-BORA-hansgrohe a prendere in mano la situazione, riducendo progressivamente il margine della fuga. Jasch ha provato a fare la differenza già verso Brusago, ma nel tratto in falsopiano prima della discesa Jensen, Kepplinger e Raccani sono riusciti a riportarsi sul tedesco. L’unico a cedere è stato l’americano Quinn.
Nella discesa verso Baselga di Piné, la Pinarello Q36.5 ha affiancato la Red Bull in testa al plotone, riducendo il distacco dei fuggitivi attorno al minuto e mezzo. In questa fase, Jasch si è dimostrato ancora una volta il più brillante in salita, allungando sulle rampe della salita di Sant’Agnese.
Alle sue spalle, Raccani e Kepplinger hanno provato a reagire, ma sono stati raggiunti in discesa da Rodríguez (EF Education-EasyPost) e Jensen. Il quartetto si è sgretolato sulla salita di Povo, quando all’inseguimento dei battistrada sono rimasti soltanto Rodriguez e Jensen.
Sulle rampe di Povo, Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling) ha provato a rompere gli indugi nel gruppo. La sua accelerazione ha innescato, a 10 km dal traguardo, lo scatto di Giulio Pellizzari, al quale hanno risposto immediatamente Bernal, Arensman e Omrzel. All’attacco di Pellizzari è seguito il contrattacco del compagno di squadra Vlasov, che ha conquistato 4 secondi di abbuono al Bonus Sprint, mentre Bernal ha raccolto altri 2 secondi.
Nella successiva discesa hanno provato ad allungare O’Connor, Porter (Jayco-AlUla), Sobrero (Lidl-Trek) e Iacomoni (Team UKYO). Proprio questi ultimi si sono lanciati all’inseguimento di Jasch, ma il tratto tecnico in città ha agevolato il battistrada che ha festeggiato nello stile dei pattinatori all’ombra del Duomo di Trento.
In vista dell’ultima fatica del Tour of the Alps, con partenza da Trento e arrivo a Bolzano, Giulio Pellizzari conserva la Maglia Verde Melinda di leader della classifica generale, abbinata alla Maglia Bianca FORST di miglior giovane. Tom Pidcock mantiene la Maglia Rossa Caffè Bocca della Verità per la classifica a punti, mentre Emanuel Zangerle (Team Vorarlberg) resta al comando della speciale classifica delle fughe, indossando la Maglia Speciale eViso Giro.
SAN GENESIO DECISIVO NELLA TRENTO-BOLZANO. DOMANI IL #TOTA RICORDA SARA PIFFER
L’ultima tappa, in programma venerdì 24 aprile, propone 128,6 kmda Trento a Bolzano: una frazione breve ma insidiosa, aperta a possibili colpi di scena in classifica generale. Dopo un avvio caratterizzato dalla salita di Palù di Giovo, con il traguardo volante dedicato a Sara Piffer (che sarà ricordata anche alla partenza), il percorso prosegue lungo la Strada del Vino fino a Caldaro, dove i corridori affronteranno l’ascesa di CaldaroAlta (4,4 km al 6,6%).
A 50 km dall’arrivo è previsto il primo passaggio sul traguardo di Bolzano, preludio a un finale intenso: si sale infatti verso San Genesio entrando in un circuito di 19 km da ripetere due volte, impreziosito dal GPM di Montoppio (9,2 km al 6,2%). Dopo l’ultimo scollinamento, una discesa veloce riporterà i corridori verso il traguardo di Bolzano, dove sarà incoronato il vincitore del Tour of the Alps 2026. Il Tour of the Alps ricorderà Sara Piffer anche alla partenza di Trento, con una safety ride dedicata alla memoria dell’atleta di Palù di Giovo.
A Bolzano, infine, il #TotA accoglierà la visita dell’FC Südtirol: in Piazza del Tribunale sono previste attività per i più piccoli e un invito rivolto a tutti gli appassionati in vista dell’importante sfida di Serie B che vedrà la formazione altoatesina affrontare il Mantova.
Nel capoluogo dell’Alto Adige si concluderà anche la Bike Experience, che quest’anno sta vedendo i ciclisti impegnati in un’esclusiva tre giorni organizzata in Trentino e Alto Adige. Fra i protagonisti di queste iniziative anche Daniele Bennati e Lukas Pöstlberger, ambassador del #TotA 2026.
IL TOUR OF THE ALPS IN TV
La tappa finale del Tour of the Alps sarà trasmessa in diretta in Italia su Raisport ed Eurosport dalle 13:30 alle 15:30.
Foto:1) L’esultanza da pattinatore di Lennart Jasch sul traguardo di Trento (Credits: Luca Matassoni); 2) Giulio Pellizzari in Maglia Verde Melinda premiato dall’Assessore al Turismo della Provincia Autonoma di Trento Roberto Failoni (Credits: Luca Matassoni); 3) La quarta tappa del Tour of the Alps è stata interamente trentina (Credits: Luca Matassoni); 4) Jasch si invola in solitaria verso il traguardo (Credits: Luca Matassoni); 5) Tutto rinviato a domani per gli uomini di classifica (Credits:Sprint Cycling Agency); 6) La quarta tappa è partita dal Garda Trentino (Credits: Luca Matassoni); 7) La quarta tappa ha affrontato il Passo Bordala e il Passo Rebedus (Credits: Lukas De Groodt); 8) L’arrivo di Lennart Jasch a Trento (Credits: Sprint Cycling Agency) 9) Giulio Pellizzari, leader anche della classifica dedicata ai giovani, premiato dal Presidente FCI Cordiano Dagnoni a sinistra e dal Presidente del Consiglio Provinciale di Trento Claudio Soini (Credits: Sprint Cycling Agency); 10) Andrea Giovannini e Arianna Sighel ospiti del Tour of the Alps (Credits: Sprint Cycling Agency); 11) La nuova Maglia Azzurra Gruppo Cassa Centrale, Sean Quinn, premiata da Roberta Famà, Responsabile comunicazione e rapporti istituzionali di Gruppo Cassa Centrale (Credits: Luca Matassoni).Utilizzo gratuito consentito con credits. Clicca sulle immagini per scaricarle in alta risoluzione.
Il mondo del cilcismo locale e nazionale ha trovato una nuova e qualificata vetrina online. Si tratta del sito www.pedaletricolore.it, fondato e diretto da Vito Bernardi, giornalista pubblicista, conosciuto da tutti nell'ambiente delle due ruote. Nelle sue pagine, Bernardi raccoglie notizie, comunicati stampa, immagini di corse, atleti, società, dirigenti, e la più ampia informazione su quello che accade quotidianamente nell'Alto Milanese, ma anche a livello nazionale ed internazionale