Scavalcato il Passo dei Tre Termini si scende in lVal Trompia, orgogliosa della sua storia mineraria e strettamente legata alla lavorazione dei metalli ben raccontata dalla Via del Ferro e delle Miniere che consente un viaggio tra fucine, magli, musei a tema e siti estrattivi ancora oggi visitabili come la Miniera Marzoli di Pezzaze.
Poi è la volta del Lago d’Idro. Il romantico specchio d’acqua merita una sosta, che deve essere impreziosita dalla visita della Rocca di Anfo la fortezza napoleonica più grande d’Italia.
Dove finisce il lago, si entra in Trentino. La “carovana rosa” risale la Valle del Chiese che ha così l’occasione di rivelarsi in tutta la sua bellezza, alla faccia di chi considera questa zona solo un luogo di transito sulla via delle rinomate località sciistiche. A Tione di Trento si punta con decisione verso il traguardo di giornata. Prima però si sosta a San Lorenzo in Banale, uno dei Borghi più belli d’Italia, che affascina con le sue sette contrade caratterizzate da notevoli esempi di case tradizionali giudicariesi.
Il Lago di Molveno offre un’ultima occasione di relax prima dell’arrivo, con le sue spiaggette e i lidi attrezzati. Sulle sue sponde si trova, tra l’altro, l’antica Segheria veneziana Tajalacqua (XVI secolo) che ricorda il tempo in cui gli abitanti del luogo lavoravano e vendevano il legname di queste foreste alla Repubblica Serenissima o ai cantieri del vicino lago di Garda. Appena più in là, Andalo, con i suoi grandiosi panorami sulla Paganella e sulle Dolomiti di Brenta è la degna conclusione di una giornata indimenticabile.