| Breuil Cervinia, 19 luglio 2026
Il sorriso di Henrique Bravo è l’immagine simbolo del Giro della Valle d’Aosta 2026. La vittoria finale della corsa va al brasiliano, che diventa il primo atleta del suo paese a conquistare il Petit Tour. L’ultima tappa, la Valtournenche-Breuil Cervinia di 84.1 km, ha visto il successo di Ryan Gal (Metec Solarwatt p/b Mantel), protagonista di una fuga dal lontano e in grado di staccare tutti nella lunga salita conclusiva.
Continui attacchi hanno caratterizzato la fase iniziale della tappa, partita alle 11.15 con 89 corridori ancora in gara. Allo sprint intermedio di Nus (km 19) lo spagnolo Marc Zafra (Soudal Quick Step Devo Team) transita per primo, garantendosi il successo nella classifica degli sprint catch – con il secondo traguardo di giornata, posizionato a Fénis (km 30.4), vinto da Ugo Fabries (Uae Team Emirates Gen Z).
Sulle rampe della salita di Verrayes (km 43.1) si è mosso un drappello, con l’ungherese Bálint Feldhoffer (Bahrain Victorious) che transita per primo. Ma l’azione buona si forma al km 51 con soli tre elementi: l’olandese Wout Toussaint (Lotto Groupe Wanty), il già citato francese Ugo Fabries (Uae Team Emirates Gen Z) e l’olandese Ryan Gal (Metec Solarwatt p/b Mantel).
Nell’ascesa di Champlong i tre vanno di comune accordo e aumentano il vantaggio sopra il minuto; alle loro spalle il ritmo regolare impostato della Soudal seleziona il gruppo, ma non si registrano attacchi significativi, così come nella successiva erta del Col St. Pantaléon. Chi prova a smuovere le acque è la Red Bull Bora Hansgrohe Rookies che propone un’azione di squadra con Noah Andersen e Anatol Friedl che si avvantaggiano in discesa e accompagnano la maglia bianca Gustave Blanc.
Nel frattempo, a 14 km dal termine quando la salita conclusiva è già iniziata, Gal saluta la compagnia di Fabries e Toussaint, andando con un passo deciso verso il traguardo. Nel gruppo maglia gialla si registra un attacco secco a 10 km dal termine di Ramírez che prova, invano, a vincere la resistenza di Bravo. I due riprendono Fabries, che per qualche centinaio di metri si spende come gregario a favore del capitano ecuadoriano.
Ma i due rallentano e si guardano, consentendo il rientro di Niels Driesen, Max Bock, Huw Buck Jones, Kevin Biehl, Alessandro Cattani e di un instancabile Fabries. Ramírez si gioca l’ultima possibilità attorno ai meno 5 km, nel tratto più duro della salita, ma Bravo non lo lascia scappare.
Chi davanti ormai può festeggiare è Ryan Gal. Il 21enne dei Paesi Bassi della Metec Solarwatt p/b Mantel, campione nazionale a cronometro under 23, non trattiene la gioia e taglia il traguardo a braccia alzate.
Alle sue spalle giunge secondo a 51″ il britannico Huw Buck Jones (Bourg en Bresse Ain), mentre il belga Niels Driesen (Lotto Groupe Wanty) si prende la volata per il terzo posto davanti a Ramírez, Alessandro Cattani (Technipes InEmiliaRomagna) ed Henrique Bravo.
Il brasiliano della Soudal Quick Step Devo Team si prende dunque la maglia più importante nell’edizione numero 62 del Giro della Valle d’Aosta, precedendo per 26″ l’ecuadoriano Mateo Pablo Ramírez (Uae Team Emirates Gen Z) e di 1’06” il tedesco Max Bock (Red Bull Bora Hansgrohe Rookies). |