Roma, 1 giugno 2026 – Una festa mobile su e giù per l’Italia. Da Amantea a Roma per la strada più lunga. Oltre mille chilometri a pedali di salite, discese, pianura, mangiabevi, mare, città e alta montagna; oltre 20 mila metri di dislivello positivo, 18 tappe, 29 squadre tra Official Team che hanno preso il via in tutte le tappe e tanti Daily Team, un totale di quasi 2 mila ciclisti.
Tutto questo è stato il Giro-E Enel 2026, l’ottava edizione dell’evento creato e organizzato da RCS Sports & Events, una exclusive e-bike experience che si svolge sulle stesse strade e negli stessi giorni, ma su un percorso accorciato, con magiche bici a pedalata assistita che donano a ciclisti della domenica il senso di pedalare come i campioni. Con queste bici, i partecipanti del Giro-E hanno saputo scalare Everest dell’immaginario ciclistico, veri moloch come Blockhaus, Corno alle Scale, Pila e, sabato, il temibile ma altrettanto meraviglioso Piancavallo; affrontare tappe con un dislivello complessivo di 2.700 metri, che è tantissimo, come avvenuto nella frazione numero 16, quella del tanto atteso, quasi agognato tappone dolomitico, che ha offerto quattro salite del calibro di Passo Duran, Coi, Forcella Staulanza e Piani di Pezzè.
Sarebbe sbagliato dire che il motore ti regala la salita, perché se non pedali, la bici non avanza, ma ti dona quel surplus di potenza che trasforma il tuo pedalare, consentendoti di vivere l’esperienza del Giro d’Italia coccolati come campioni: la presentazione del team la mattina con il foglio firma, il villaggio di partenza, la pedalata in gruppo, su strade senza traffico, impegnandosi in prove di abilità e regolarità con le quali redigere una classifica e aggiudicare maglie che hanno sapore di gloria.
Roberto Salvador, direttore del Giro-E Enel.“Il vero bilancio del Giro‑E è culturale: abbiamo portato migliaia di persone a vivere il ciclismo da protagonisti, mostrando che la transizione verso una mobilità più consapevole può essere emozionante, inclusiva e popolare. Questa edizione ha unito generazioni, territori e competenze diverse. È la prova che quando lo sport diventa piattaforma, può cambiare il modo in cui guardiamo al futuro. Il Giro‑E oggi non è più un esperimento: è un laboratorio che produce risultati”.
Dietro i numeri di un’edizione di successo, ci sono le storie, le emozioni, che fanno perno su una figura che è il sale del Giro-E: quella del capitano. Ogni team ne ha uno, che si trasforma in tutor, compagno di pedalata ma anche di viaggio per i partecipanti. Che gli ospiti siano ciclisti smaliziati o avventizi, sono i capitani il primo volto del Giro-E che loro vedono. All’inizio erano solo ex professionisti, sia campioni sia gregari, oggi ci sono anche personaggi dello spettacolo, della musica, del giornalismo.
Certo, quando accanto a te hai il vincitore di un Giro d’Italia, come per esempio Damiano Cunego (team Continental), il due volte conquistatore della maglia a pois al Tour de France Claudio Chiappucci (Regina), i dominatori della Roubaix Sonny Colbrelli (Valsir) e Andrea Tafi (Autostrade per l’Italia), i campioni del mondo Gianni Bugno e Igor Astarloa (entrambi Valsir), alla bellezza del pedalare si aggiunge il piacere di farlo accanto a una leggenda, che magari era il tuo mito della gioventù.
Ma sarà impossibile dimenticare anche la professionalità e la simpatia degli altri capitani: gli ex professionisti Marta Bastianelli e Alessandro Spezialetti (Tudor), Marco Canola (Virgin Active) e Giacomo Nizzolo (RCS Sports & Events), e poi Justine Mattera (Enel), Amedeo Tabini (Citroën), Emiliano Cantagallo (Sara Assicurazioni), Lello Ferrara (Italia.it), Andrea Pusateri (Rovagnati), Davide Ferrario (ETJCA TicketOne), Federico Scavo e Stefania Andriola (RCS Sport).
I capitani del Giro-E Enel 2026: da sinistra, Davide Ferrario, Carlo Vanzini, Amedeo Tabini, Stefania Andriola, Lello Ferrara, Sonny Colbrelli, Damiano Cunego, Gianni Bugno, Justine Mattera, Giacomo Nizzolo, Marco Canola, Claudio Chiappucci, Andrea Pusateri, Andrea Tafi, Emiliano Cantagallo.
Tanti anche gli special guest che si sono uniti al gruppo elettrico in questa edizione: il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il presidente della Lega Ciclismo Professionistico Roberto Pella, il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Cordiano Dagnoni, il Generale di Divisione dell’Arma dei Carabinieri Jacopo Mannucci Benincasa, l’Assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano Martina Riva, i campioni del mondo di motociclismo Kevin Schwantz e Marco Melandri, il vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale Giorgio Rocca, i rugbisti della Nazionale italiana Michele Lamaro e Tiziano Pasquali, il paratleta Alessandro Ossola, i commentatori di Sky Sport Carlo Vanzini e Davide Camicioli, la conduttrice del TG di La7 Cristina Fantoni, il cantante Paolo Belli, l’intera band di Max Pezzali.
La chiusura è stata all’altezza. Roma ha ospitato per l’ottava volta, la quarta consecutiva, il Grande Arrivo del Giro d’Italia e di conseguenza del Giro-E. È stata una passerella nella città della Grande Bellezza, tra monumenti, vestigia e icone, dal lungotevere ai Fori Imperiali, dal Colosseo alle Terme di Caracalla, dalla Bocca della Verità a Via del Circo Massimo; un unico, lungo sguardo su un luogo che non ha eguali per contrasti e contraddizioni. «Roma è la città delle illusioni», dice lo scrittore Gore Vidal nel film che Federico Fellini ha dedicato alla città, Roma, «il posto ideale per vedere se tutto finisce».
È stata una Giornata di festa grande, a Roma, prima con i quattro giri del percorso di 9,5 chilometri nel cuore della città del Giro-E Enel, poi con tutte le attività, dal GiroLand all’arrivo della Carovana del Giro d’Italia, alla Family Ride, la pedalata dedicata alla città di Roma aperta a partecipanti di ogni età con bici di ogni genere.
Successo anche per il Green Fun Village by Continental, che ha anticipato l’inizio del Giro-E sul Lungomare Stefano Pugliese a Catanzaro il 9 maggio e 10 maggio, ospitando la Teams Presentation, un altro dei momenti mutuati dal cerimoniale del Giro d’Italia. Sul palco tutti i capitani, i team manager e naturalmente le bici da corsa a pedalata assistita del Giro-E Enel 2026. In tutte le Città di partenza dell’edizione 2026 ha offerto spettacolo, intrattenimento e informazione sui temi della mobilità green, della sostenibilità e della transizione energetica.
Coinvolti anche gli studenti con Biciscuola, il progetto educativo che si rivolge alle scuole primarie delle province toccate dal Giro d’Italia, dal Giro-E e da tutte le altre corse organizzate da RCS Sport. Negli anni, BiciScuola ha registrato numeri record: 33 mila bambini premiati e 9.500 scuole iscritte.
Clicca qui per scoprire le classifiche finali del Giro-E Enel 2026.
I PARTNER DEL GIRO-E ENEL 2026
Enel Title Sponsor e Maglia Blu; Continental Main Sponsor Green Fun Village e Maglia Arancio; Valsir Maglia Rossa; Citroën Official Mobility Partner; Tudor Official Timekeeper; Castelli Official Jersey; Rovagnati Official Partner; Autostrade Sponsor Km Sostenibile e Maglia Verde Ride Green; Sara Assicurazioni Maglia Azzurra; Altograno Official Ingredient e Maglia Bianca; Lauretana Official Water; Shimano Technical Official Partner; Lombardo Bikes & Cicli Olympia Official E-Bikes Manufacturers; Suzuki Official Motorbike; Oakley Official Partner; Cetilar Official Nutrition Partner; Pinot Grigio DOC delle Venezie Official Wine.
Luca Delli Carri
Ufficio Stampa Giro-E Enel
Stefano Diciatteo
Coordinatore Ufficio Stampa RCS Sport
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Justine Mattera
RCS Sports & Events – Via Rizzoli 8 – 20132 – Milano – Italia
Il mondo del cilcismo locale e nazionale ha trovato una nuova e qualificata vetrina online. Si tratta del sito www.pedaletricolore.it, fondato e diretto da Vito Bernardi, giornalista pubblicista, conosciuto da tutti nell'ambiente delle due ruote. Nelle sue pagine, Bernardi raccoglie notizie, comunicati stampa, immagini di corse, atleti, società, dirigenti, e la più ampia informazione su quello che accade quotidianamente nell'Alto Milanese, ma anche a livello nazionale ed internazionale