| Eulálio sigilla la Maglia Bianca come Bahrein vittorioso chiude un Giro d’Italia indimenticabile a Roma |
| Il Team Bahrain Victorious ha chiuso un Giro d’Italia indimenticabile a Roma con Afonso Eulálio che si è aggiudicato la Maglia Bianca e ha concluso al sesto posto nella classifica generale, portando a termine con grande emozione tre settimane di gare. |
| La tappa finale, un circuito di 131 km nella capitale italiana, ha portato il gruppo attraverso Roma per la tradizionale giornata conclusiva della Corsa Rosa. Dopo la premiazione delle ultime maglie, la corsa si è conclusa con uno sprint finale, vinto da Jonathan Milan [Lidl-Trek] davanti a Giovanni Lonardi [Team Polti VisitMalta] e Paul Penhöet [Groupama-FDJ]. |
| Per il Bahrain Victorious, Roma ha segnato la conclusione di un Giro ricco di alcuni dei momenti più memorabili degli ultimi Grandi Giri. Eulálio ha indossato la Maglia Rosa per nove giorni, ha guidato la classifica dei giovani dalla quinta tappa fino al podio finale di Roma e ha concluso la corsa da vincitore della Maglia Bianca. Al suo secondo Giro d’Italia, il corridore portoghese ha anche chiuso al sesto posto nella classifica generale, dopo aver difeso la maglia bianca nelle ultime tappe di montagna. |
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| Eulálio ha detto questo dopo l’esibizione: |
| “Questo Giro è qualcosa che non dimenticherò mai. Dopo una settimana finale così dura, e soprattutto dopo la tappa di ieri, non mi sentivo al meglio e non ero sempre fiducioso di potercela fare. Ma tutta la squadra ha creduto in me, anche quando avevo dei dubbi, e questo mi ha dato molta forza per continuare a lottare fino alla fine. |
| Damiano è stato molto importante per me. Gli ho detto che se si sentiva meglio di me, poteva correre per conto suo, ma lui ha risposto che sarebbe rimasto con me qualunque cosa fosse successa. Questo mi ha dato molta fiducia in un momento molto difficile. |
| Finire questo Giro con la Maglia Bianca, dopo aver indossato la Maglia Rosa per tanti giorni, e con me e Damiano entrambi nella top ten della classifica generale, è qualcosa di davvero speciale. Abbiamo sofferto molto durante queste tre settimane, ma siamo arrivati a Roma con qualcosa di bellissimo per la squadra. |
| La corsa della squadra ha preso una piega diversa all’inizio del Giro dopo aver perso Santiago Buitrago, partito come leader della classifica generale della Bahrain Victorious. Da quel momento, la squadra si è adattata alle nuove opportunità e ha continuato a correre in modo aggressivo, con i ripetuti premi di “più combattivo” conquistati nelle tre settimane, a testimonianza della tenacia e della capacità dei corridori di rimanere sempre in gara. |
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| Franco Pellizotti ha aggiunto: |
| “È stato un Giro d’Italia straordinario per noi. Prima di tutto, voglio ringraziare i corridori e tutto lo staff per l’impegno profuso durante tutta la corsa. Siamo partiti con obiettivi diversi, ma dopo la seconda tappa, quando abbiamo perso Santiago, abbiamo dovuto cambiare i nostri traguardi. Alla fine, possiamo essere molto felici e orgogliosi dei risultati ottenuti e di come i corridori abbiano continuato a lottare ogni giorno. |
| È stato un Giro difficile, ma credo sia stato uno dei migliori Grandi Giri che abbiamo avuto nei dieci anni di Bahrain Victorious, non solo per i risultati, ma anche per le emozioni che abbiamo provato. Afonso ha fatto un Giro straordinario, trascorrendo molti giorni in Maglia Rosa e poi vincendo la Maglia Bianca. |
| Abbiamo anche vinto una tappa dopo tre anni senza vittorie al Giro, e la squadra ha dimostrato grande spirito dall’inizio alla fine. |
| Vorrei anche dire qualcosa di speciale su Damiano. È un ragazzo speciale, e questo è stato il suo ultimo Giro d’Italia da corridore. Ha fatto una corsa straordinaria, sempre vicino ad Afonso, e senza Damiano questo risultato non sarebbe stato possibile. Sono molto contento che abbia potuto concludere il suo ultimo Giro con risultati così importanti, e siamo tutti molto orgogliosi di lui. |
| La squadra ha inoltre festeggiato quattro importanti risultati di tappa nel corso della corsa: il secondo posto di Afonso Eulálio a Potenza, proprio nel giorno in cui ha conquistato la Maglia Rosa, la vittoria di Alec Segaert a Novi Ligure, il terzo posto di Damiano Caruso ad Andalo e il secondo posto di Edoardo Zambanini a Pieve di Soligo. Insieme alla prestazione di Eulálio in maglia rosa e alla sua ultima maglia bianca, questi risultati hanno reso questo Giro uno dei Grandi Giri più significativi nella storia recente della squadra. |
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| Per Caruso, l’arrivo a Roma ha avuto un significato ancora più profondo. Nel suo ultimo Giro d’Italia, l’italiano ha raggiunto la capitale con un piazzamento tra i primi dieci in classifica generale, continuando a giocare un ruolo importante nella corsa e portando esperienza, calma e leadership a una squadra in lotta per uno dei risultati più importanti delle tre settimane. È stata un’ultima apparizione nel suo Grande Giro di casa che ha rispecchiato le qualità che hanno caratterizzato gran parte della sua carriera. |
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| Dopo la tappa, Damiano Caruso ha concluso: |
| “Non avrei mai potuto immaginare una conclusione più bella per la mia storia al Giro d’Italia. Sono state tre settimane ricche di emozioni intense, dal primo giorno fino all’ultima tappa qui a Roma, e viverle in questo contesto è stato davvero magico. |
| Ricevere il premio di corridore più combattivo al Giro d’Italia significa moltissimo per me, soprattutto perché mi è stato assegnato qui a Roma, in un luogo così speciale, e perché ho potuto festeggiare insieme ad Afonso e alla sua vittoria della Maglia Bianca. Se poi aggiungiamo anche la vittoria di tappa di Alec Segaert, posso dire che è stato un Giro meraviglioso per tutta la squadra. |
| Onestamente, è difficile trovare le parole giuste per spiegare quello che provo in questo momento. Voglio solo ringraziare i tifosi, la squadra, tutto lo staff e soprattutto i miei compagni, perché ognuno di loro mi ha dato l’energia per arrivare a questo punto e vivere tutto questo. |
| Dopo tre settimane impegnative, il Bahrain Victorious lascia Roma con un Grande Giro che verrà ricordato non solo per i risultati, ma anche per il modo in cui sono stati conseguiti: grazie alla resilienza, alla fiducia e a uno sforzo collettivo che ha portato la squadra dai primi giorni fino al podio finale. |
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