Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard parlano dei controlli antidoping notturni
Plateau de Solaison (Francia), 19 Luglio 2026
Una caduta costringe al ritiro Jonas Vingegaard
Una giornata nera per il Tour de France e per il buon nome del ciclismo.
Un Tour in cui le lamentele di alcuni Teams ai quali erano stati assegnati soggiorni in hotel diciamo così, piuttosto….”obsoleti” con corridori costretti a dormire anche sui balconi.
Strade a volte un po’ troppo…..”Antiquate”…..oppure con ostacoli mal segnalati come oggi ad una ventina di chilometri dall’arrivo c’era una curva piuttosto stretta e pericolosa con uno spartitraffico mal segnalato o scarsamente segnalato che ha fatto cadere alcuni corridori e, tra questi, anche Jonas Vingegaard che ha subito i danni maggiori ed è stato costretto al ritiro a causa della frattura della clavicola che dovrà essere operata.
Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard parlano dei controlli antidoping notturni
Infine la gravità del modus operandi per effettuare un controllo antidoping in un orario decisamente inappropriato perchè bussare alle stanze di atleti che hanno parecchie fatiche da smaltire alle due di notte in un caso e in un altro quasi alle cinque del mattino…non è proprio il massimo della considerazione e del rispetto dei corridori e dei loro accompagnatori.
E dopo questo “cahier des doleances” che non parlano decisamente a favore del Tour e di chi ha voluto trattare così i corridori fermo restando che non si contestano i controlli antidoping ma i “modus operandi” legati a certi orari decisamente, forse, inopportuni, passiamo a parlare della corsa e di questa 15° tappa da Champagnole a Plateau de Solaison che ha applaudito la vittoria di Remco Evenepoel davanti alla maglia gialla Tadej Pogacar.
Remco Evenepoel vince la 15° tappa del Tour de France 2026
-E domani, lunedì 20 luglio il Tour de France osserva la sua ultima giornata di riposo prima di riprendere la strada verso Parigi con la 16° Tappa con partenza da Evian Les Bains a Thonon Les Bains, km 26,1 a cronometro individuale suddivisa in tre parti.
La prima parte con un tratto in salita di km. 9,7 che portano alla Cote de Larringen pendenza media 4,3% seguiti da km 8,5 in discesa e con l’ultimo tratto completamente piatti.
Insomma non è una cronometro lunga ma è pursempre molto pericolosa perchè segue l’ultimo giorno di riposo all’inizio della settimana finale, tutti presupposti che potrebbero registrare anche distacchi importanti.
Auguri a Jonas Vingegaard per una completa guarigione e che questo spiacevolissimo incidente sia l’ultimo della sua carriera che deve continuare per il bene sia di Jonas Vingegaard che del Ciclismo, quello con la “C-Maiuscola”
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2026 » 113th Tour de France (2.UWT)
Stage 15 » Champagnole › Plateau de Solaison(183.9km)
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