Pavia, 15 Gennaio 2026

Marino Vigna : Tedoforo Olimpiadi Invernali Milano/Cortina Matricola “M076”
Pavia, 15 Gennaio 2026
Marino Vigna, Olimpionico di Roma 1960, vincitore con Luigi Arienti, Franco Testa e Mario Vallotto della Medaglia d’Oro nella specialità dell’inseguimento a squadre sul tondino del Velodromo Olimpico di Roma.
1960…un anno straordinario, fantastico, spumeggiante, entusiasmante sia per me, afferma il Campione milanese che per i miei compagni di squadra in quello straordinario “Anno Olimpico”-
Un anno straordinario che si rinnova da 65 anni ogni volta che sento parlare di Olimpiadi.
Infatti quel clima straordinario lo rivivo spesso anche perché, pur avendo vissuto “dal di dentro” quel grande evento di Roma 1960, non lo vissi diciamo così “a contatto” perché con la Squadra e lo Staff tecnico e dirigenziale avevamo come riferimento logistico Le Frattocchie e a Roma ci andavamo solo per le gare e gli incontri ufficiali.
Finite le Olimpiadi allora sì che ho cominciato a percepire per filo e per segno quella che era stata una grande impresa che, ancora oggi a 65 anni di distanza viene rievocata con grande entusiasmo, un entusiasmo che in questi giorni si è raddoppiato in me per il grande onore che mi è stato tributato dalle Autorità del C.O.N.I. Lombardia invitandomi a vestire i panni del Tedoforo portando la Fiamma Olimpica in un tratto di strada nella Città di Pavia giovedì 15 gennaio 2026.



Ricorderò sempre il mio numero di “Matricola” come Tedoforo, “M076” ed i Compagni Tedofori con i quali ho scambiato la Fiamma, il canoista Oreste Perri e l’Arciere Mauro Nespoli lungo il Ticino (Borgo Ticino), gli applausi degli sportivi presenti, gli incoraggiamenti degli Amici Nuvi e la vicinanza del Dott. Paolo Tosi (Rianimatore dell’Umanitas), Gino Cervi, Claudio Gregori, Gianfranco Josti “Il Decano” per i suoi 50 Mondiali, 30 Giri e 20 Tour come inviato speciale.

Lei mi chiede se metterò questa divisa da Tedoforo vicino ai miei Trofei Olimpici?
No, penso di no perché la Maglia con i Cinque Cerchi, la Medaglia D’oro e gli Attestati, sono irripetibili e Sacri.
La Divisa da Tedoforo, prosegue Marino Vigna, è bellissima e la indosserò anche in qualche uscita in bicicletta poi però sono già sicuro di perderla perché ci ha già messo gli occhi addosso mio nipote Federico.
Ma io, sono sempre parole di Marino Vigna, sono d’accordo e fiero che la mia Divisa da Tedoforo nr. M076, Olimpiadi Invernali “Milano/Cortina 2026” finisca sulle spalle di mio nipote che la custodirà sicuramente con grande cura e rispetto.

Il ricordo più bello di questa esperienza?
Avermi riportato indietro nel tempo ed impreziosito ancora di più questi 65 anni che, lasciatemelo dire con orgoglio, li considerò tutti “Olimpici”.
Vigna, un suo desiderio sportivo?
Rivedere il ciclismo italiano in prima pagina chissà magari con uno dei “Nostri” affermarsi da vincitore finale in uno dei grandi Giri e perchè no magari in maglia iridata

Ed ora Marino, i suoi progetti?
Un cordiale ciao a tutti all’insegna del “Coraggio e Avanti.
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