2026 » 110th Ronde van Vlaanderen ME (1.UWT)
Oudenaarde (Belgio), 05 aprile 2026
Era nell’aria, c’era d’aspettarselo questo ennesimo exploit di Tadej Pogacar che si è aggiudicato il 110° Giro delle Fiandre a modo suo, scattando nel finale, lasciando surplace i suoi avversari e andare al traguardo tutto solo dominando anche i muri e il pavè di questa classica monumento del ciclismo belga e mondiale.
Fin dalle prime ore la gara si è accesa con una fuga numerosa, controllata però dal gruppo guidato dalla UAE Team Emirates, decisa a preparare il terreno al proprio capitano. Il ritmo è cresciuto progressivamente sui tratti in pavé, mentre i favoriti iniziavano a scoprirsi e l gruppo iniziava ad assottigliarsi inesorabilmente.
Con il passare dei chilometri, il gruppo si è assottigliato sui muri simbolo della corsa, dove la selezione naturale ha lasciato davanti solo i grandi nomi delle classiche.
Il momento chiave è arrivato sull’Oude Kwaremont, quando Pogačar ha sferrato un attacco secco, irresistibile. Solo pochi corridori hanno provato a reagire, tra cui il rivale di sempre Mathieu van der Poel, ma il campione sloveno ha guadagnato metri preziosi.
Sul successivo Paterberg il vantaggio è aumentato: una progressione potente, elegante e apparentemente senza sforzo che ha spezzato definitivamente la resistenza degli inseguitori.
Negli ultimi chilometri Pogačar ha gestito con lucidità il margine, spingendo con regolarità sui lunghi rettilinei ventosi delle Fiandre. Alle sue spalle gli inseguitori non sono riusciti a organizzare un inseguimento efficace.
L’ingresso a Oudenaarde è stato trionfale: braccia al cielo e sorriso incredulo per uno dei corridori più completi della sua generazione.
Con questa vittoria Pogačar aggiunge un altro monumento al proprio palmarès, dimostrando ancora una volta una versatilità straordinaria: capace di vincere grandi giri, classiche e gare di ogni tipo.
Il Giro delle Fiandre 2026 resterà così negli annali come la corsa della consacrazione definitiva dello sloveno anche nelle grandi classiche del Nord.
Una giornata un po’ amara per noi Italiani che abbiamo dovuto subire l’abbandono di Matteo Trentin (Tudor) caduto ad una quarantina di chilometri dall’arrivo con conseguenze dolorose per la sua frattura (frattura della clavicola) che è stata operata nella stessa giornata presso l’ospedale di Herentals in Belgio.

