Masnago (Varese), 27 Luglio1968

Surplace eterno: Bianchetto cede e Pettenella trionfa
27 Luglio 2026

Sergio Bianchetto e Giovanni Pettenella durante lo storico surplace
Nell’anno dell’inaugurazione del velodromo “Luigi Ganna” a Masnago di Varese la Federazione Ciclistica Italiana fece disputare sui 446 metri dell’anello bosino le prove di Campionato Italiano.
Una rassegna tricolore che viene ricordata particolarmente per quanto accadde il 27 luglio del 1968.
In pista per la prima prova della semifinale del torneo della velocità ci sono Sergio Bianchetto del Gruppo Sportivo Vittadello e Giovanni Pettenella con la maglia della GBC.
Concluso il primo giro i due atleti decisero di fermarsi sotto la tribuna centrale per iniziare quello che in gergo ciclistico viene definito un “surplace”, ovvero restare immobili sulla biciclette dotate di scatto fisso.
La disciplina della velocità prevede infatti una situazione paradossale: per vincere in volata bisogna essere bravissimi a stare fermi.
È il surplace: i due velocisti si bloccano sui pedali prima di esplodere tutta la potenza; chi parte per primo però concede un vantaggio enorme all’avversario e per questo l’attesa può durare a lungo.
Nella parte alta si posiziona Bianchetto, più in basso vicino al prato Pettenella.
C’è la diretta televisiva RAI con telecronista Nando Martellini che mai si sarebbe aspettato di dover commentare una “fermata” così lunga: 63 minuti dando spazio per le interviste a tutti coloro che capitavano nella zona della postazione RAI.
Dagli spalti reazioni contrastanti: all’inizio qualcuno si spazientì, poi con il passare del tempo si iniziò a pensare all’impresa.
Parecchie persone addirittura si mossero da Milano e arrivarono a Masnago in tempo per l’epilogo.
Il record del mondo di surplace apparteneva al grande Antonio Maspes, un pupillo proprio di Borghi che lo pagava salato perché si immobilizzasse proprio in corrispondenza dei cartelloni pubblicitari della Ignis.
Maspes era rimasto immobile per un’ora.
In vista di quel traguardo cronometrico i tifosi si caricarono e iniziarono a invocare “Ora ora” a gran voce fino al boato del sessantesimo minuto.
Dopo 63 minuti e 5 secondi il padovano Sergio Bianchetto stramazzò a terra lasciando via libera a Vanni Pettenella.
Una giornata che è rimasta storia della pista.
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