Magreglio, Como – 16 02 26 – Dal 28 febbraio al 5 aprile 2026 il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo inaugura la nuova stagione riaprendo con la mostra temporanea «Montagne da leggenda. Storie di campioni» un percorso espositivo che mette in dialogo gli scenari del ciclismo con quelli degli sport invernali, accesi dall’edizione 2026 dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. La mostra è entrata a far parte dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, programma culturale dei Giochi, ed è a tutti gli effetti un’iniziativa culturale inserita nel ricco palinsesto olimpico.
In cima al passo del Ghisallo prende forma, dunque, con «Montagne da leggenda. Storie di campioni», uno slalom parallelo di emozioni fra atlete e atleti delle due ruote e degli sport invernali, donne e uomini che hanno attraversato epoche diverse e cicli olimpici indimenticabili, lasciando sulle stesse vette tracce indelebili di imprese sportive.
Stelvio, Mortirolo, Dolomiti di Cortina, Livigno, Predazzo: luoghi dove allenarsi e dove vincere. Al centro dell’attenzione mondiale dei mesi olimpici, luoghi che da oltre un secolo rappresentano teatri naturali di epiche battaglie ciclistiche e di storiche vittorie sugli sci.
La mostra apre la stagione museale 2026 nel pieno dello svolgimento dell’Olimpiade, intercettando il flusso turistico tra Milano e le sedi olimpiche alpine e proponendo al pubblico un racconto trasversale che unisce memoria sportiva, territorio e attualità.
Durante il periodo dell’esposizione sono previste conferenze e visite guidate, in un progetto culturale che valorizza il legame profondo tra montagna, sport azzurro e identità nazionale. Percorso che si vive ogni giorno al Museo, un museo intagliato nella roccia, che guarda la Grigna, lassù sul Passo del Ghisallo di Magreglio.
Il percorso espositivo propone accoppiate o poker simbolici che ci riportano ai ricordi di sport: dalle pioniere Alfonsina Strada e Paula Wiesinger, a Fausto Coppi e Zeno Colò, a Francesco Moser e Gustav Thöni, a Gianbattista Baronchelli e Paolo De Chiesa, Claudia Giordani e Maria Canins, Fabiana Luperini e Paola Magoni, Marco Pantani e Alberto Tomba, Paola Pezzo e Deborah Compagnoni. E ancora una carrellata con Paolo Savoldelli e Kristian Ghedina, Vincenzo Nibali e Dominik Paris, Elisa Balsamo e Sofia Goggia, Elisa Longo Borghini e Federica Brignone. Insomma: uno slalom parallelo fra discipline che riflettono oro, argento e bronzo! Che hanno reso epiche le montagne del nostro immaginario sportivo.
La mostra propone anche una dedica speciale e molto simbolica ad Antonella Bellutti: “Ad Antonella Bellutti, figura unica nello sport italiano e olimpico: due ori ai Giochi consecutivi nel ciclismo su pista, una partecipazione ai Giochi invernali nel bob a due a Salt Lake City come frenatrice con Gerda Weissensteiner (settime) e un percorso che da oltre 25 anni prosegue “fuori gara” come impegno civile e culturale con Assist, a difesa dei diritti e della parità di genere nello sport, perché, come ha raccontato alla Gazzetta dello Sport in una intervista di Alessandra Giardini: «volevo cambiare lo sport in Italia: ho capito che la vera sfida non è solo vincere, ma lavorare sulla base, sui diritti e sulle opportunità».
Il Museo è aperto ogni giorno, dal 28 febbraio 2026, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, con orario continuato. La mostra è ideata dal Museo del Ghisallo, curata da Carola Gentilini, direttrice del Museo. Testi di Luciana Rota, con il contributo di Max Cassani, autore di «Rialzati e cammina. Dieci storie di salvezza grazie alla montagna (e una playlist)», pubblicato da Monterosa Edizioni nel 2025.
Contatti media: Luciana Rota – lucianarota1@gmail.com

