Genova, 22 Marzo 2026

Giro dell’Appennino Donne : da Novi Ligure a Genova di km 111
Nata ad Alzano Lombardo in Provincia di Bergamo il 25 luglio 1997, Silvia Persico ha fatto suo il Giro dell’Appennino scattato da Novi Ligure e conclusosi a Genova dopo 111 chilometri prevalendo in uno sprint a sei.
L’atleta italiana, reduce dalla Milano-Sanremo Women disputata ieri, ha interpretato la gara in maniera impeccabile: attacco deciso sull’ultima salita del Livellato e vittoria di forza in uno sprint ristretto al termine dei 111 chilometri da Novi Ligure a Genova.
Sull’onda dell’entusiasmo per il terzo posto conquistato ieri da Eleonora Gasparrini, la squadra si è presentata al via con grande fiducia. Oltre a Persico e Gasparrini, già protagoniste a Sanremo insieme ad Alena Amialiusik, la formazione odierna comprendeva anche le italiane Erica Magnaldi, Greta Marturano e la giovane Giada Silo.
La squadra ha controllato la corsa nella prima parte, quando un tentativo di fuga di tre atlete ha preso il largo. Sulla salita del Passo dei Giovi, grazie anche al forcing imposto da UAE Team ADQ, il margine delle fuggitive si è drasticamente ridotto.
La selezione decisiva è avvenuta sulla seconda e ultima salita del Livellato, dove il gruppo si è frazionato. In testa si sono portate Silvia Persico e la francese Célia Gery (FDJ-Suez). In discesa è rientrata anche Lucinda Brand (Lidl-Trek), mentre negli ultimi 13 chilometri si sono riportate sulla testa della corsa anche Sarah Van Dam, Viktória Chladoňová (Team Visma | Lease a Bike) e Niamh Fisher-Black (Lidl-Trek).
Il sestetto di testa, trainato soprattutto dall’azione di Chladoňová, ha guadagnato secondi preziosi fino a giocarsi la vittoria allo sprint. Nella volata finale è stata Silvia Persico a imporsi con decisione, precedendo Lucinda Brand e Sarah Van Dam. Persico conquista inoltre la leadership e diverse maglie della Coppa Italia delle Regioni.

Al termine della gara, Silvia Persico ha dichiarato: “Aspettavo questa vittoria da un paio di settimane. Dopo il lavoro svolto in altura, sapevo che i risultati sarebbero arrivati. Ringrazio le mie compagne, che oggi hanno creduto in me e mi hanno dato grande fiducia, così come il mio coach Luca Zenti e tutta la squadra”.
Sulla gestione della corsa ha aggiunto: “Le mie compagne hanno fatto un lavoro eccellente. Il piano era attaccare in salita e siamo riuscite ad andare via io e Gery. Quando sono rientrate le altre, ho cercato di gestire la situazione facendo lavorare Visma e Trek, che avevano superiorità numerica. Sono rimasta coperta, seguendo Gery che sapevo essere molto forte, poi ho sfruttato la mia conoscenza dell’arrivo per impostare al meglio lo sprint. Ora testa alle classiche”.
2026 » Giro dell’Appennino Donne (1.1)



