COMUNICATO STAMPA
MONSTERRANDO 2026, IL GRAVEL INTERNAZIONALE PARLA PIEMONTESE:
SCELTE DI SETUP, TATTICA E GESTIONE DEL PERCORSO
Il 22 agosto la competizione gravel fa tappa in 9 comuni del Monferrato, con capofila Fubine Monferrato: un circuito chiuso al traffico, 80% strade bianche, 1.620 metri di dislivello e un format che premia lettura di gara, materiali e gestione dello sforzo.
Fubine Monferrato (Piemonte, Italia) – Gareggiare alla Monsterrando 2026 – competizione di ciclismo gravel – significa misurarsi con uno dei tracciati più completi del calendario internazionale. Sabato 22 agosto, sulle colline del Monferrato patrimonio UNESCO, atleti élite e amatori troveranno un percorso che richiede non solo condizione atletica, ma anche scelte tecniche precise e una lettura tattica lucida dal primo all’ultimo chilometro.
Due le prove agonistiche – un percorso lungo di 125 km e un altro di 90 km -, con la novità della Monsterrando Tourist Ride, tracciato di 65 km che avrà inizio subito dopo l’avvio delle due gare ufficiali. Per le prove agonistiche, il tracciato 2026 si caratterizza per una identità tecnica di alto profilo: sui 126 chilometri complessivi sviluppa 1.620 metri di salita e 1.590 metri di discesa – secondo i dati elaborati da Komoot, sponsor tecnico della manifestazione, che renderà il percorso consultabile gratuitamente da tutti in occasione dell’evento -, con un fondo composto per l’80% da sterrato puro e strade bianche e per il restante 20% da strade di campagna e tratti agricoli. È una gara di resistenza vera, costruita attorno a due blocchi distinti: una prima parte pianeggiante ad altissima velocità e un settore collinare dove la corsa si spezza in maniera definitiva.
I primi 40 km: pianura veloce e treni organizzati
La sezione iniziale è quasi interamente pianeggiante, su sterrato compatto e scorrevole: qui le squadre organizzate impostano ritmi da gara su strada, con lunghi treni e velocità che superano facilmente i 45 km/h. Chi perde le ruote dei primi in questo segmento rischia di compromettere la gara prima ancora dell’ingresso nel tratto collinare: la capacità di rimanere coperti, sfruttare la scia e risparmiare watt è la chiave per arrivare freschi al chilometro 40.
Negli ultimi chilometri di pianura, intorno al km 38, la velocità sale ulteriormente: è il momento in cui i capitani devono guadagnare le prime posizioni per entrare nel settore vallonato davanti, evitando l’effetto elastico, i piedi a terra e le eventuali cadute sulle rampe strette.
Il blocco collinare: muri brevi, pendenze a doppia cifra, niente recupero
Superata la soglia dei 40 chilometri, il percorso cambia volto. Inizia una sequenza ritmica di muri brevi e selettivi, con una lunghezza massima di 2 km per singola salita e pendenze che in diversi tratti raggiungono la doppia cifra. È qui che emergono i corridori esplosivi, capaci di rilanciare più volte senza mai uscire di soglia.
La prima grande selezione è affidata alla salita di Vignale, molto ripida e posizionata circa a metà percorso. Da qui in avanti i muri di Camagna, Lu e Altavilla, incastonati tra case medievali e vicoli in salita, offrono il terreno ideale ai corridori più forti per fare la differenza. Il tratto conclusivo, in parte nuovamente più scorrevole, apre invece lo spazio a colpi di mano tardivi per chi ha ancora energie da spendere.
Setup gomme: sezioni, battistrada e pressioni consigliate
Il fondo del Monferrato alterna ghiaia compatta, strade bianche con ghiaino superficiale e tratti di campagna con possibili solchi e terra battuta. Per questo, l’organizzazione suggerisce configurazioni specifiche per élite e amatori:
- Sezione consigliata élite: 40–42 mm, per massimizzare la scorrevolezza nei primi 40 km senza sacrificare grip sui muri.
- Sezione consigliata amatori: 45 mm, per una guida più stabile e una maggiore protezione contro pizzicature e impatti sulle pietre affioranti.
- Battistrada: semi-slick o tassellatura centrale molto bassa e scorrevole, con tasselli laterali più pronunciati per garantire tenuta in curva e controllo nelle discese sterrate veloci.
- Configurazione: sistema tubeless obbligato, con liquido sigillante fresco. Range di pressione indicativa 2,2–2,5 bar, da calibrare in base al peso del ciclista e allo stile di guida: troppo bassa espone a impatti violenti sui tratturi agricoli, troppo alta riduce trazione sulle rampe più ripide.
Trasmissione: rapporti per muri e rettilinei
I corti ma severi strappi del Monferrato impongono un compromesso tra capacità di spingere in pianura e agilità in salita:
- Configurazione 1x: corona anteriore da 42T o 44T abbinata a cassetta 10–44T o 10–52T. Permette di superare i 45 km/h nei tratti veloci e garantisce rapporti di salvataggio come 42/44 o 42/52 sulle pendenze al 12–14%.
- Configurazione 2x: combinazioni 46/33T o 48/35T con cassetta 10–36T, ideali per chi desidera una progressione più lineare e un controllo fine della cadenza sui cambi di ritmo.
Ristori, gestione energetica e tempo massimo
La Monsterrando 2026 ha scelto di concentrare risorse sui ristori, rinunciando ai tradizionali pacchi gara per offrire una gestione più tecnica e qualitativa dell’alimentazione sul percorso. I punti di rifornimento saranno collocati immediatamente dopo i tratti più duri e in corrispondenza delle intersezioni presidiate, con una doppia valenza:
- idratazione tecnica (acqua, sali, integrazione sportiva) per gli agonisti;
- veri e propri ristori gourmet per amatori e cicloturisti, gestiti dai produttori locali.
La regola delle 2 ore – il tempo massimo di distacco dal vincitore assoluto – rende la gestione energetica tutt’altro che secondaria: la corsa non ammette tattiche attendiste nelle retrovie, ma impone un ritmo elevato e costante dall’uscita dal via fino all’arrivo a Fubine Monferrato, su un percorso interamente chiuso al traffico.
Sicurezza e standard organizzativi
Tutta la Monsterrando si svolge su strade completamente chiuse al traffico veicolare per la durata del passaggio dei ciclisti. Lungo il tracciato saranno attive oltre 200 persone tra volontari e addetti alla sicurezza, coordinate dalle forze dell’ordine per presidiare ogni incrocio, rotonda e deviazione. Nessuna auto, nessun traffico: solo la linea più veloce da disegnare sullo sterrato.
Le iscrizioni per gli atleti élite sono aperte sul portale ENDU: https://www.endu.net/it/events/monsterrando/. Per maggiori informazioni su percorsi, iscrizioni e regolamento è possibile consultare il sito ufficiale: www.monsterrando.it.
Ufficio stampa Monsterrando 2026: Federica Borasio
federicaborasio@hotmail.it – cell. +39 3335429559