La tappa interamente in territorio svizzero di questa edizione del Giro è breve, ma l’arrivo in salita porterà i big allo scoperto. La frenesia della gara, però, non riguarderà il pubblico che già prima della partenza potrà immergersi nella magnifica atmosfera di Bellinzona. Il colpo d’occhio è infatti dominato da uno dei sistemi fortificati più importanti dell’arco alpino: la Fortezza, patrimonio UNESCO, composta da Castel Grande, Montebello e Sasso Corbaro. Questi tre castelli medievali, collegati da mura difensive, raccontano la storia strategica della città e offrono panorami spettacolari sulla valle del Ticino. E non è finita qui.
Nel centro storico si trova la Chiesa collegiata dei Santi Pietro e Stefano, esempio di architettura rinascimentale con facciata in pietra e interni riccamente decorati, mentre tra i poli culturali bellinzonesi spicca Villa dei Cedri, museo d’arte ospitato in una residenza ottocentesca immersa in un parco storico.
La silenziosa Valle di Blenio affascina con i suoi villaggi antichi e ben preservati come Lottigna e L’Aquila e con le sue chiese romaniche tra le quali spiccano quelle di Negrentino e Ponto Valentino. La seconda parte della tappa risale invece la Val Leventina, che nel Medioevo era una delle principali zone di transito da chi per qualunque motivo doveva scavalcare le Alpi attraverso il Passo del Gottardo.