Brindisi sul podio (Foto Aldo Trovati)

 Sanremo, 23 Marzo 2019

Podio 110^ Milano-Sanremo (Foto Aldo Trovati)

Alaphilippe : Italie mon amour!

Buongiorno  a tutti gli appassionati di ciclismo che ci seguono dalla rete attraverso PEDALE TRICOLORE; oggi siamo in riviera; a SANREMO per commentare la 110^ edizione della classicissima di primavera: la MILANO-SANREMO.

Pioggia di coriandoli sul podio (Foto Trovati)

A mio avviso la corsa più bella del panorama ciclistico internazionale; perchè fino all’ultimo minuto non sai chi vincerà; un vero è proprio suspense.

 

La corsa è aperta a tutti; chiunque potrebbe vincerla: un velocista? Probabile, un passista? Perchè no? un grande campione? e’ scontato, un gregario? è già successo diverse volte, questo è il grande fascino che racchiude da 110 anni la corsa della GAZZETTA DELLO SPORT; nessuno è tagliato fuori a parte ovviamente i grandi scalatori, ma questo è un’altro discorso.

291 i Km. da percorrere ; ritrovo in piazza Castello dalle 8,10 alle 9,40, 9,45  sfilata cittadina di 7 km e mezzo fino in via della Chiesa Rossa lungo il naviglio pavese, partenza alle 10,10.

 

in gara ci saranno 25 squadre per un totale di 175 corridori: il percorso come al solito è quello classico: Turchino,Capo Mele, Capo Cervo, Capo Berta, la Cipressa, il Poggio e l’arrivo in via Roma.

Foto di Aldo Trovati

LA CRONACA:

Tempo bello e temperatura primaverile, dopo appena 6 Km. di gara nasce la fuga principale di giornata, protagonisti 10 corridori: MASNADA, MAESTRI, TONELLI, SAGIV, RAGGIO, SCHONBERGER, HENTTALA, PERON, PLANET, e POLI.

 

Per loro un vantaggio massimo di 8’08” registrato dopo 70 Km. di gara.

 

Siamo in riviera; il vantaggio comincia a diminuire dietro sono gli uomini Astana a fare l’andatura, dopo 4 ore di corsa 3’46” di vantaggio per i fuggiaschi della prima ora, anzi dei primi minuti.

 

Piano piano il vantaggio si spegne e la fuga  termina poco dopo Diano Marina, sulle rampe di CAPO BERTA, il gruppetto si rompe, al comando rimane un uomo ANDRONI GIOCATTOLI-SIDERMEC-: FAUSTO MASNADA ultimo ad arrendersi.

Vicino a me c’è il suo team Manager Gianni Savio che loda il lavoro fatto dal suo uomo che inquadra come un perfetto gioco di squadra studiato a tavolino; ma di questo parleremo in un secondo tempo, in quanto il Principe ci ha rilasciato una breve intervista in esclusiva poco dopo l’arrivo.

 

Per il momento come si suole dire rimaniamo sul pezzo:

 

Lungo la discesa si avvantaggia BONIFAZIO che è di queste parti e conosce metro per metro tutta l’Aurelia, però non riesce a guadagnare molto, soltanto 21″lo dividono dal gruppo compatto che si riunisce in vista della salita del POGGIO.

Matteo Trentin con la famiglia subito dopo l’arrivo (Foto Aldo Trovati)

Primi attacchi: STYBAR con a ruota ALAPHILIPPE, seguiti da SAGAN, TRENTIN, KWIATKOWSKI e VALVERDE, ma è il campione europeo MATTEO TRENTIN a farci sognare il suo scatto perentorio in discesa gli frutta una manciata di secondi di vantaggio che potrebbero bastargli, ma purtroppo non è cosi’ all’ultimo km. viene raggiunto, si va verso un volatone generale.

Peccato perchè a mio giudizio Matteo non ha gestito bene il suo momento propizio, è partito troppo presto e ha pagato lo sforzo fatto; forse non si sentiva in grado di affrontare una volata con SAGAN, ALAPHILIPPE e KWIATKOWSKI? perchè non ha aspettato ancora un po’ prima di sferrarare l’attacco?

Alaphilippe a Sanremo

Volata finale:appena raggiunto il nostro alfiere scatta lo sloveno MOHORIC che viene raggiunto agli ottocento metri da SAGAN e ALAPHILIPPE e tutti gli altri tra i quali anche NIBALI; nessuno prende l’iniziativa tutti si studiano; un gesto sbagliato, un errore di calcolo può essere fatale.

I compagni di Alaphilippe esultano

ALAPHILIPPE il moschettiere prende l’iniziativa e allunga fortissimo, soltanto il belga NAESEN cerca di resistergli ma non c’è niente da fare il dominatore di questo inizio di stagione si impone ancora una volta; dietro di lui fior fiore di campioni KWIATKOWSKI terzo SAGAN quarto MOHORIC quinto VALVERDE settimo e il nostro VINCENZO NIBALI  ottavo e primo degli italiani.

Brindisi sul podio (Foto Aldo Trovati)

ORDINE d’ARRIVO:

 

1° JULIAN ALAPHILIPPE (Francia) DECEUNICK QUICK STEP Km. 291 in 6h 40′ 14″ media 43,625

2° OLIVER NAESEN (Belgio) AG2R LA MONDIAL st

3° MICHAL KWIATKOWSKI (Polonia) SKY st

4° PETER SAGAN (Slovacchia) BORA HANSGROHE st

5° MATEJ MOHORIC (Slovenia) BAHRAIN MERIDA st

6° WOUT VAN AERT (Belgio) JUMBO WISMA st

7° ALEJANDRO VALVERDE (Spagna) MOVISTAR st

8° VINCENZO NIBALI (Italia) BAHRAIN MERIDA st

9° SIMON CLARKE (Australia) EF EDUCATION FIRST st

10° MATTEO TRENTIN (Italia) MITCHELTON SCOTT st

Podio con i Trofei (Foto Trovati)

 

E per finire: ecco la breve intervista con GIANNI SAVIO subito dopo l’arrivo.

Gianni Savio, Team Manmager del Team Androni Giocattoli-Sidermec (Foto di Aldo Trovati)

GIANNI come hai visto questa SANREMO? Affascinante come sempre una lotteria ristretta all’oligarchia del ciclismo.

Ha vinto  ALAPHILIPPE il moschettiere che aveva già dimostrato le sue doti durante la TIRRENO ADRIATICO e le corse precedenti.

Ripeto una corsa affascinante che nel nostro piccolo abbiamo reso interessante anche noi con la fuga a lunga gittata  di MASNADA nel drappello dei dieci corridori che hanno caratterizzato l’inizio della corsa.

Stamane nella riunione tecnica avevo stabilito un modulo di gara 5- 1- 1  BELLETTI il velocista nel caso di arrivo in volata  e GAVAZZI (battitore libero), mentre gli altri dovevano inserirsi nelle fughe alternandosi.

Fausto ha eseguito il compito alla perfezione, anzi è andato oltre, sono molto soddisfatto della sua performance.

L’Inviato Speciale Aldo Trovati intervista ol Team Manager dell’Androni Giocattoli-Sidermec Gioanni Savio (Foto Carlo Monguzzi)

Ti ho sentito dire che hai definito l’ANDRONI come l’ATALANTA cosa volevi dire di preciso con questo paragone calcistico?

Si è vero Androni come Atalanta; i fatti dimostrano che abbiamo lanciato tanti corridori, ho scoperto degli sconosciuti che sono diventati dei veri e propri talenti e tu sai a chi mi riferisco, che successivamente abbiamo ceduto a squadre più forti; un esempio su tutti BERNAL, stesso discorso per la squadra bergamasca campioni come Gagliardini, Spinazzola vengono ceduti per necessità,sono certo che se tutti questi giovani non fossero stati ceduti l’ATALANTA avrebbe vinto lo scudetto.

 

Ma voi lo scudetto ce l’avete già, si lo abbiamo ma questo fa parte della nostra filosofia per noi la cosa che più ci appaga è ONORARE LE CORSE.

Squadra Androni Giocattoli-Sidermec alla Milano Sanremo

Gianni ti ringrazio e non mi resta che dirti AD MAIORA .

 

da SANREMO PER PEDALE TRICOLORE

Aldo Trovati (Foto di Gabriella Mosna)

ALDO TROVATI     

 

Di Bernardi Vito

Il mondo del cilcismo locale e nazionale ha trovato una nuova e qualificata vetrina online. Si tratta del sito www.pedaletricolore.it, fondato e diretto da Vito Bernardi, giornalista pubblicista, conosciuto da tutti nell'ambiente delle due ruote. Nelle sue pagine, Bernardi raccoglie notizie, comunicati stampa, immagini di corse, atleti, società, dirigenti, e la più ampia informazione su quello che accade quotidianamente nell'Alto Milanese, ma anche a livello nazionale ed internazionale