I miei primi 300 km in bici
La citazione può indurre in inganno, in effetti si tratta di una distanza percorsa in un sol fiato. Partenza ed arrivo a Neubrandenburg (nord di Berlino) con percorso che si snoda attorno ad una serie infinita di laghi e laghetti con una densa ragnatela di percorsi fra boschi, prati, coltivazioni e piccoli villaggi dall’atmosfera tranquilla e priva di traffico caotico. È il MECKLEMBURGER SEEN RUNDE edizione 2016.
In passato ero riuscito a percorrere circa 384 km in 18 ore di sella intervallato da regolari pause e lo stesso vale anche per questa ulteriore esperienza nella quale gli organizzatori hanno inserito delle postazioni di ristoro, definite DEPOT. In esse trovi i classici alimenti per una prova sportiva di lunga durata ma anche prodotti meno adeguati; come insaccati, cetrioli, formaggi e grasso spalmato sul pane. Insomma vale la regola: “non lamentarti, evita ciò che non ti garba e nutriti con quanto di meglio credi”. Tutto sommato con 12 ore e mezzo complessive di sella qualche solido, oltre alle classiche bevande “iso”, lo devi pur ingoiare, quindi vai con banane, spicchi di arancio e biscotti secchi. Qualche gel di caffeina ha pure aiutato ad allontanare il naturale e classico affaticamento dovuto alla distanza, cosi come qualche rabbocco di caffè.
La particolarità dell’evento risiede nella modalità con il quale si svolge. Al momento dell’iscrizione stimi e dichiari una personale media oraria alla quale ti vuoi attenere, hai a disposizione una finestra di tempo di 28 ore per pedalare i 300 km, dalle 20:00 del venerdì alle 23:59 del sabato. Decidi quando parti assoggettandoti a batterie di partenza con frequenza di 10 minuti. Non parti mai solo, sei in un gruppo e se il ritmo del tuo gruppo è troppo elevato o troppo lento ti inserisci pian piano in un altro. Non trovi mai assembramenti di ciclisti, ai depot hai spazio ed agio per accedere a ciò che desideri, ti fermi quanto vuoi o non ti fermi del tutto. Non avrai una classifica di rango ma puoi conoscere il tempo di tutti via home page www.mecklenburger-seen-runde.de/strecke-300-km/
Per tutti i partecipanti l’arrivo è un minuscolo momento di notorietà e gloria che ti riempie di fierezza e ti appaga di tutta la fatica ormai alle spalle, ti fissa le immagini di ore ed ore di panoramiche vedute.
Le condizioni fisiche al termine della pedalata erano buone, mi attendevo peggio. Ho iniziato sin dal 11 dicembre 2015 l’approccio ai 300 km sottoponendomi a 67 unità di allenamento di varia durata e con: mtb, sci di fondo e alpino, ciaspole, bici strada fino a percorre 200 km noiosi ed in solitudine. Il mio peso è prossimo ai 66 kg.
Panoramica semiseria e purtroppo vera in cui incappa il viandante.
Bike Trial Show e promozione prodotti
Il nostro team opera a favore della promozione del Bike Trial, disciplina ciclistica inserita nel panorama dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) Interveniamo nel corso di eventi di ogni genere e veicoliamo marchi pattuiti con produttori, rivenditori, enti, associazioni, ecc…. Contattateci: alfiopedrucci@bluewin.ch, +41 78 8234321.
Commento: Grande Pascal! Grazie mille a te e ad Alfio per il bel momento che avete saputo regalare a tutti noi! Auguroni per i tuoi progetti di vita e … a presto! Angelo
Diciture e tenore di zucchero residuo (grammi/litro)
Extra Brut, Nature, Extra, Herb minimo 0 – massimo 6
Brut, Herb minimo 4 – massimo 15
Extra Dry, Extra Trocken minumo 12 – massimo 20
Sec, Trocken, Dry minimo 17 – massimo 35
Demi-sec, Halbtrocken minimo 33 – massimo 50
Doux, Mild, Sweet da 50
il dolce si percepisce da 20 gr/l
Alcuni consigli
Se in fase di stappatura si rompesse la testa del tappo è consigliabile evitare di utilizzare il cavatappi subito, può essere pericoloso! È bene forare con un ago il resto del tappo affinché fuoriesca un po’ di gas carbonico e poi stappare con cavatappi.
Il secchio del ghiaccio è la miglior soluzione per raffreddare rapidamente una bottiglia di champagne e per mantenere la temperatura.
La dose migliore di una bottiglia di Champagne è la magnum.
Il gas contenuto in una bottiglia è di 6 atmosfere, come la somma della pressione delle quattro ruote dell’automobile.
Per meglio gustare lo champagne è ottimale utilizzare le flûte o bicchieri a tulipano alti ma dal fondo a V, ciò evidenzierà il perlage e le sue catenelle.
Inserire un cucchiaino nel colla della bottiglia aperta non serve a nulla. Ottimale un tappo “champagne stopper”.
Le temperature di servizio per i giovani champagne sono fra 6 e 8 gradi mentre fra 8 e 10 per i millesimate e le cuvée.
Un’ipotetica successione a tavola se si pasteggia a Champagne sarà: Cremant per l’aperitivo, A seguire Brut, Brut Blanc des Blancs, Rosé, Cuvée special, Millèsimé (a crescere per annata) e terminare con Demi-Sec.
Echelles des Crus
La zona Champagne è classificata secondo questa scala stabilita nel 1911.
I comuni sono classificati in tre categorie: Grand Cru (17 comuni e sono: Louvois, Bouzy, Ambonnay, Verzy, Verzenay, Mailly, Beaumont sur Vesle, Sillery, Puisieulx, Aÿ, Tours sur Marne, Oiry, Chouilly, Cremant, Avize, Oger e Mesnil sur Oger); Premier Cru (41 comuni) e Cru (255 comuni) in ordine di apprezzamento e qualità.