Fusignano, 30 Gennaio 2020

da sx, Ronchi, Bugno, Aleotti, Sindaco Pasi e Minguzzi (Foto Claudio Ballardini)

A Gianni Bugno il Premio “Caveja….una vita per il Ciclismo”

Giovedì 30 gennaio, con un vero e proprio “parterre de roi” ed una platea affollata in ogni ordine di posti,  si è svolto nell’Auditorium “Arcangelo Corelli”, dedicato al grande violinista fusignanese, il “Premio Caveja…una vita per il ciclismo”, edizione 2019.

Premio organizzato per la prima volta nel 2006 ed assegnato a Piero Pieroni seguito poi dal compianto Franco Ballerini,

Giuseppe Saronni,

Francesco Moser,

Hinault, Adorni,

R. De Vlaemink,

per il 2013 a due corridori, Marino Basso e Franco Bitossi

e, nel 2014 a Felice Gimondi.

Seguirono 3 anni di “Surplace” fino al 2018 quando la Caveja riprese il suo cammino e lo fece al femminile assegnando il prestigioso premio a Morena Tartagni.

I genitori di Sofia Collinelli con Andrea Minguzzi e Stefano Ronchi (Foto Claudio Ballardini)

Un ritorno promosso in prima persona da Stefano Ronchi, ex corridore ed oggi affermato imprenditore nel ramo del commercio di prodotti agricoli ed alimentari nonché direttore di corsa della Fci il quale, in collaborazione con l’amico ed anche lui ex corridore, Andrea Minguzzi nonché Assessore alle attività produttive del Comune di Fusignano, il sostegno dell’Amministrazione Comunale

Silvia Gemignani, Babini e Ferretti (Foto Ballardini Claudio)

 

 

e la vicinanza di Silvia Gemignani ed Aldo Benedetti che con lo stesso Stefano Ronchi diedero vita alla “Caveja” per una decina di anni (ma sempre vicini ed in sintonia) e sempre pronti a “rilanciare” e proseguire questo bellissimo cammino che fa tanto bene al ciclismo affiancati anche dal “Pedale Fusignanese” e dalla Società Maianese.

E siccome nell’ambiente dello sport delle due ruote spinte dalla forza dei pedali vige sempre il detto “Ciclismo….cose buone dal mondo”, da Fusignano non poteva che scaturire il meglio di questi ultimi anni con Gianni Bugno e, con la speranza per il domani del nostro sport degnamente rappresentato dall’Under 23 Giovanni Aleotti.

Sono stati loro infatti i destinatari del Premio Caveja….una vita per il ciclismo dedicato a chi tanti anni della propria vita li ha già dedicati al mondo del “Pedale” come Gioanni Bugno e a chi si appresta a subentrargli come l’azzurro Giovanni Aleotti.

Non poteva mancare la massima Autorità cittadina, il Sindaco di Fusignano Nicola Pasi, per consegnare l’ambito Premio al grande ex Gianni Bugno corridore due volte iridato, Campione d’Italia su strada, vincitore di un Giro d’Italia indossando la maglia rosa dalla prima all’ultima tappa, di molte “Corse Monumento” primeggiando su tutti i terreni, negli arrivi in volata, nelle prove contro il tempo ma anche sui tondini nella specialità dell’inseguimento sia individuale che a squadre.

Piero Pieroni in primo piano (Foto Claudio Ballardini)

Un Premio salutato da scroscianti applausi da parte di tutti i presenti e dagli interventi di Piero Pieroni : “Bugno è stato un signor Campione”.

Marino Amadori (Foto Claudio Ballardini)

Marino Amadori, CT categoria U23 : “Corridore di classe, uno dei VERI CORRIDORI”.

Roberto Conti, premiazione (Foto Ballardini)

Roberto Conti, ex professionista : “Un grande Capitano che non disdegnava mai pedalare e dialogare con noi magari in fondo al gruppo”.

Cristian Gasperoni primo a destra (Foto Claudio Ballardini)

Cristian Gasperoni : “Anch’io spesso mi aggregavo al gruppetto di Bugno in fondo al gruppo e ricordo che lui, spesso, si soffermava ad ammirare l’elicottero che ci sorvolava e faceva i suoi commenti. Forse lì gli è nata la passione per il volo che adesso pilotando elicotteri è diventato il suo lavoro.

Giancarlo Ferretti (Foto Ballardini Claudio)

Intervento appassionato, emozionato per ritrovarsi qui accanto al “suo” Campione, parliamo di Giancarlo Ferretti soprannominato Ferron : “Bugno avrebbe potuto vincere molto ma molto di più se non avesse (ad esempio), corso sovente in fondo al gruppo “svegliandosi” quando mancavano una trentina di chilometri al traguardo e se per caso ci fosse in atto una fuga….ciao!

Inoltre Bugno era (ed è), molto buono; se vedeva un corridore a terra si fermava per chiedergli come stesse….poi ripartiva. Ma è sempre stato un grande tanto che lo avrei voluto in squadra con me e questo è stato possibile solo verso la fine della sua carriera ma vinceva ancora.

Quante emozioni, nelle oltre 900 vittorie che ho conseguito con i miei corridori, quelle di Gianni hanno un posto ricco di emozioni nel mio cuore.

Infine lo stesso Gianni Bugno : Ringrazio gli Organizzatori per questo prestigioso Premio e tutti voi che siete venuti qui ad incitarmi quasi come fossimo ancora in corsa.

Grazie di cuore! Poi ha proseguito ricordando moltissimi anedotti della sua carriera sempre con tanta moderazione, modestia e simpatia tanto da meritarsi il titolo di Campione del Mondo anche in questa figura.

Bugno col titolare ristorante la voglia matta (Foto Ballardini)

Poi è stato lo stesso Bugno a consegnare a Giovanni Aleotti la “Caveja Giovani” augurando al giovane emergente di Finale Emilia una lunga e dignitosa carriera continuando ad affermarsi come ha già dimostrato di sapere fare specialmente in quest’ultima stagione agonistica appena archiviata : “Salire sul podio finale del Tour dell’Avvenire” è un biglietto da visita di grande sprone. Grazie, Grazie a tutti voi ha concluso Gianni Bugno prima di uscire dall’Auditorium per prendere la strada di Monza in Lombardia mentre a Fusignano, un tempo non lontano con 38 piccoli calzaturifici soprannominata “la piccola Vigevano” e oggi, almeno per un giorno, capitale del ciclismo tricolore, Stefano Ronchi comincia a gettare le basi per la “Caveja….una vita per il ciclismo” edizione 2020 ed è pronto per scrivere una nuova pagina di storia del grande ciclismo!

Servizio a cura di : Vito Bernardi

 

 

 

 

Di Bernardi Vito

Il mondo del cilcismo locale e nazionale ha trovato una nuova e qualificata vetrina online. Si tratta del sito www.pedaletricolore.it, fondato e diretto da Vito Bernardi, giornalista pubblicista, conosciuto da tutti nell'ambiente delle due ruote. Nelle sue pagine, Bernardi raccoglie notizie, comunicati stampa, immagini di corse, atleti, società, dirigenti, e la più ampia informazione su quello che accade quotidianamente nell'Alto Milanese, ma anche a livello nazionale ed internazionale